Per la terza volta sono in viaggio verso l’Angola per aiutare come volontario dal punto di vista logistico la comunità monastica al Soke. Arrivati al Soke, le sorelle tutte mi danno un caloroso benvenuto e mi viene assegnato il mio alloggio nella bella foresteria, da poco ultimata da volontari bresciani. Il Monastero è bellissimo ed è quasi terminato; si erge su una spianata di terreno rossastro, tipico colore della terra africana, ed è circondato da eucalipti e da una vegetazione che cresce rigogliosa su questo altopiano. Manca solo la chiesa e alcune opere di finitura, quali recinzioni e strade interne, ma è vivibilissimo e confortevole, seppur spartano, come d’altro canto prevede il «codice» cistercense. È costruito tutto in mattoni rossicci, fabbricati con materiale e mano d’opera locale! Il Monastero è luogo di preghiera, ma è anche luogo di lavoro ed ha creato molto indotto nella popolazione locale, con conseguenti grandi benefici per le famiglie dei villaggi. Ci sono circa 80 persone che lavorano al Soke. Tutti sono remunerati con una giusta paga, in modo che l’aiuto non sia una elemosina, ma un riconoscimento di un lavoro realmente fatto. Vi sono giardinieri, muratori, falegnami, meccanici, manovali, trattoristi, agricoltori, guardiani diurni e notturni, raccoglitori di frutta e legname, insomma gente che si dà da fare, svolgendo per 8 ore al giorno un lavoro dignitoso. Tutti sembrano contenti di essere utili a se stessi e alle Sorelle e l’ambiente di lavoro è sereno e tranquillo. Uno dei compiti a me assegnati è di completare un acquedotto per irrigare i terreni e avviare un progetto di sfruttamento dei terreni coltivabili, al fine di poter dare ancora più lavoro alla gente locale. Sempre parlando di lavoro, una particolare menzione va poi al Laboratorio farmaceutico dove le sorelle preparano i vari prodotti medicinali e alcuni cosmetici. I prodotti, sono venduti in loco per poter ricavare in parte il denaro per il sostentamento del monastero. A Huambo il Monastero gestisce una farmacia dove vende i propri prodotti. Annesso alla farmacia c’è l’ambulatorio per analisi cliniche e visite mediche specialistiche. Vi lavorano, oltre ad un medico generico, un ginecologo russo ed un cardiologo cubano. L’ambulatorio svolge una funzione molto importante in un paese dove mancano medici e dove gli ospedali sono mal gestiti e oltretutto molto costosi. Le Suore tengono in funzione questo centro sanitario con scopi più caritatevoli che di profitto, quindi la popolazione è molto felice di poter usufruire di questa assistenza medica importante a prezzi bassissimi. Concludo queste mie brevi annotazioni con la speranza che, finiti tutti i lavori di costruzione del Monastero, le Sorelle monache possano in pace continuare a pregare e a fare del bene alle popolazioni locali. Grazie Sorelle per quello che fate per i poveri.

Fausto

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