Il Seme – 35/2014

Con semplicità e gratitudine

Sono contenta di scrivere anch’io una letterina agli Amici, conosciuti e no, da questo nostro Soke attorniato da alberi piccoli e grandi, verdi o fioriti, rocce e montagne, colombi che svolazzano e da uccelletti che cantano glorificando il Signore, pure loro Creatore. Questa terra è diventata la mia, dato che, tranne qualche ritorno in Italia, a volte prolungato ma mai stabile, sono qui da oltre trent’anni, la metà di una vita secondo quando si dice nel salmo 89: “Gli anni della nostra vita sono settanta, ottanta per i più robusti”: spero di essere tra quest’ultimi (mi manca poco) e andare anche oltre dato che mi piace tanto la vita, questa vita che trovo precisamente nel vivere, lavorare e pregare con la mia Comunità, con cadute e “rialzi”, propri di chi cammina, sia pure seguendo sempre il Cristo, e che è un anticipo dell’eternità.
Perché sono contenta di scrivervi? Perché da parecchio tempo mi occupo dei “sostegni a distanza” per cui ho l’occasione di salutare e ringraziare dal profondo del cuore tutti voi che, fedelmente, vi ricordate di mandare il vostro dono a tanti bambini e ragazzi sfortunati e bisognosi di tutto. Ringrazio non solo quelli che conoscono il nome del loro “figlio”, ma anche coloro che mandano per il “gruppo”. Sapeste quante persone vengono a raccontare le loro difficoltà o a chiedere, soprattutto se vengono a sapere che il vicino ha ricevuto del denaro: “Avete qualcosa anche per me?” O: “Ho quattro figli e non ho il denaro necessario per la scuola…”; “Non ho lavoro e i miei figli soffrono la fame”… e via di questo passo.
Naturalmente, grazie a voi, nessuno se ne va senza niente. Poi: sapete cosa faccio, oltre a occuparmi delle adozioni, della contabilità e un po’ di segretariato? la campanara, di una buna parte della giornata, e questo mi permette di arrivare prima che incominci l’Ufficio divino, proprio come vuole S. Benedetto. Se non fosse così chissà quante volte mi troverei in altre faccende… affaccendata, invece, arrivando in Chiesa un po’ prima dell’Ufficio mi permette di mettere nel Cuore Misericordioso di Gesù tutti i Benefattori, con i loro desideri e necessità, cosa che faccio a cominciare la giornata con le Vigilie e continuo durante il giorno anche per parenti, conoscenti, amici e i tanti che chiedono la nostra preghiera.
Bene, vi saluto, ma permettetemi di dare un grande abbraccio a tutti quelli che mi leggeranno, assicurando il mio continuo ricordo nella preghiera.

Sr. Antonia Zanaglio

n. 35/2014 – Aprile 2014
Direttore Responsabile: sr. M.Laura Rossi Zanetti

 

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