Il Seme – 31/2012

Storie di bambini

In questo numero abbiamo dato la parola ai bambini, perché anche loro potessero raccontare qualcosa della loro vita quotidiana. Piccoli racconti di situazioni familiari e sociali più o meno note, viste con lo sguardo semplice e capace di sperare ancora in qualcosa di diverso. Sono bambini poveri che si affacciano alla vita con un carico di problemi e di fatiche che superano le loro forze; bambini che hanno voglia di vivere, di crescere, di amare e essere amati, che vorrebbero andare a scuola, avere una famiglia, avere un tempo per giocare. In ciascuna di queste piccole vicende possiamo cogliere lo spessore di una sofferenza non facilmente raccontabile e la situazione sociale dell’Angola in questo difficile dopoguerra.

Il mio nome è Maezinha (“mammina”: si chiama così la bimba che porta lo stesso nome della mamma) e ho 8 anni. Lui (il bebè legato sulle spalle) è Lindo (da Laurindo). Sto andando a prendere l’acqua al fiume e faremo anche il bagno. Il villaggio non ha acqua e tutti veniamo al fiume. Il nonno ci ha raccontato che prima le case erano accanto al fiume, ma poi le han fatte più su, perché vicino al fiume c’erano troppe zanzare e anche il “fumo” dell’acqua che fa male alle ossa e la gente moriva di paludismo e camminava storta. La scuola non c’è nel mio Kimbo (villaggio) quelli grandi vanno a studiare in un altro villaggio ma è lontano e ci vogliono due ore ad andare e due a tornare. Io non ci vado perchè la mia mamma va a lavorare i campi quando è ancora buio e io che sono primogenita ho quattro fratellini da guardare. Lindo è il più piccino e devo sempre correre al campo dalla mamma perché piange per ciucciare il latte. Quando Lindo sarà grande anch’io andrò a scuola, spero, ma la mamma dice che poi ne nasce un altro perché babbo beve laxì (grappa casalinga) e fa figli. Povera mamma sempre a zappare e lui il babbo sempre più ubriaco, anche di mattina presto… e tante volte dobbiamo scappare e dormire nos bananeiros (piante di banana). Perché quando beve troppo picchia tutti e soprattutto la mamma mi fa tanta pena la mia mamma! …

n. 31/2012 – Dicembre 2012
Direttore Responsabile: sr. M.Laura Rossi Zanetti

 

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