Il Seme – 23/2010

La costruzione del monastero

Una mattina dopo la messa abbiamo sentito un gran fracasso, siamo corse a vedere; stavano proprio salendo da noi, su per la strada sterrata che conduce al Soke: erano dei camion e c’erano anche le scavatrici e le ruspe. Le aspettavamo, ci avevano promesso che sarebbero venute, ma non ci avevamo creduto, da troppo tempo aspettavamo questo momento, e adesso erano proprio lì, sulla nostra collina e cominciavano a lavorare.
Stavano iniziando i lavori per la costruzione del monastero: eravamo tutte emozionate, stavamo a guardare quasi fosse un sogno, li abbiamo visti prima tagliare gli alberi e poi spianare la terra.
Con grande entusiasmo abbiamo iniziato a sognare piene di speranza: immaginavamo già la costruzione con i suoi tetti rossi e i suoi chiostri pieni di fiori e poi la chiesa, una chiesa vera, bella, grande, piena di gente, da dove poter innalzare la nostra lode e il nostro ringraziamento a Dio giorno dopo giorno.
Voglia il Cielo che tutto questo divenga realtà!

Ogni missione ha il suo fascino. Quello che conta è partire.

Si preparano le valigie con entusiasmo e non sappiamo cosa ci aspetta. Sì, sappiamo cosa troveremo: miseria, fame, malattie, ma gente che sa riempirti il cuore.
Sapevamo che partendo per l’Angola avremmo sicuramente trovato una situazione difficile, visto che l’angolano è un popolo che si è trascinato per più di quarant’anni di guerra.
Tra mille difficoltà siamo arrivati a Soke. Un villaggio a 1800 metri di altitudine un posto bellissimo, clima stupendo; ad aspettarci tanta gente, numerosi bambini.
Veniamo accolti da tutto il villaggio e soprattutto dalla Suore Trappista.
Ci sistemano in una casetta di mattoni, non abbiamo acqua a sufficienza per preparare da mangiare e lavarci; allora i nostri uomini provvedono a riempire un serbatoio. Non un lavandino per poter lavare i piatti; facevamo tutto con i secchi e un rubinetto di fortuna; lavarsi con acqua calda era impensabile; così facevamo scaldare pentoloni d’acqua per poterla mescolare alla fredda al fine di un minimo di igiene personale.  …

n. 23/2010 – Aprile 2010
Direttore Responsabile: sr. M.Laura Rossi Zanetti

 

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